AUTORI DEL 900. L’EUCLIDE OSPITE DEL CAFFE’ LETTERARIO “LA CAVA” DI BOVALINO

È ripartito ufficialmente ieri, venerdì 5 novembre 2021 il percorso di studio e approfondimento sui principali autori calabresi del 900, iniziato con Saverio Strati per gli alunni delle classi terze, Mario la Cava per le quarte e che proseguirà quest’anno per le quinte con Corrado Alvaro.
Da 2 anni circa a questa parte gli eventi della nostra scuola si sono dovuti adattare alla didattica a distanza ma ieri finalmente siamo tornati alla quasi normalità con un appuntamento che ci ha visti protagonisti a Bovalino presso il Caffè Letterario Mario La Cava. A dire il vero, quello di ieri è stato l’evento conclusivo del percorso dedicato a Mario La Cava, rinviato a causa della pandemia. Riscoprire il culto della “restanza”, è stato questo il filo conduttore di una serata iniziata con una video-presentazione, una video intervista originale all’autore bovalinese, durante la quale lo stesso La Cava poneva in risalto la sua passione per la scrittura. La Calabria è stata infatti un pilastro per La Cava come per molti autori mentre un luogo da cui evadere per tanti altri, come Corrado Alvaro e Strati. Ad aprire i lavori è stato Domenico Calabria, presidente del “Circolo Culturale La Cava”, con il quale avevamo avuto il piacere di discutere sullo scrittore nel corso di un collegamento a distanza tenutosi lo scorso mese di febbraio. A continuare la conversazione è stato Gianfranco Marino, responsabile comunicazione del nostro istituto che ha presentato il progetto sugli autori calabresi nato da un’intuizione del nostro dirigente, la dottoressa Carmen Lucisano, e condiviso con i docenti del dipartimento di lettere. Gli indirizzi di saluto sono proseguiti con l’intervento della Prof.ssa Margherita Festa che, come spesso accade durante le lezioni di letteratura italiana, ha concentrato l’attenzione sulla fatidica domanda: “Restare o andare?”. Ai saluti introduttivi ha fatto seguito la relazione della Prof.ssa Cristina Briguglio che ci ha permesso un’analisi dettagliata sull’autore. È dalle sue parole come La Cava, uomo di grande volontà, nonostante “non avesse le glorie letterarie della Toscana” avesse approcciato esclusivamente per passione il mondo della scrittura. Il messaggio che lui vuole mandare infatti è evidente e dovrebbe diventare per noi, punto di riferimento, lo studio e il coraggio come vie maestre per la nostra crescita. Egli ha come obiettivo indirizzarsi agli ultimi, a chi non può leggerlo; è infatti definito uno “scrittore universale” poiché attraverso i suoi scritti dà a tutti il modo di vivere 1000 vite, nei tempi e contesti più vari. La Cava scrive infatti di cose non di parole ed è forse questo più di tante altre cose a distinguerlo da molti altri scrittori suoi conterranei. Molti sono stati gli interventi anche da parte del pubblico, tra docenti e studenti, nostri pari età del Liceo “La Cava” di Bovalino. Tra le tante riflessioni emerse, ci ha particolarmente colpito quella di un docente del Liceo La Cava che ha voluto sottolineare l’allontanamento dalla lettura da parte di noi giovani affermando come in realtà, solo apparentemente questo può essere definito un dato certo in quanto, con l’avvento dei mezzi multimediali, vi sia maggiore spazio di lettura e scrittura. A margine dell’incontro dove oltre a Gianfranco Marino e Margherita Festa era presente con noi anche la Prof.ssa Marianna Caridi altra referente del percorso sugli autori, abbiamo avuto la possibilità di visitare la casa di Mario La Cava, lo studio in cui era solito incontrare gli amici, ma soprattutto di osservare il mare visto dal balcone dallo stesso punto in cui l’autore era solito osservare l’orizzonte traendo ispirazione per le sue opere. L’incontro, molto interessante, oltre ad averci fatto respirare un’aria di normalità ci ha dato molti stimoli e spunti di riflessione su diversi temi. Innanzitutto abbiamo avuto modo di rielaborare un concetto che più volte ci viene ripetuto a scuola, ossia che la lettura ci apre un mondo di idee e pensieri assai vasto, ma in particolar modo ci siamo soffermati sulla questione del restare o andare in quanto da qui a poco ci troveremo alle prese con la fatidica decisione. Proprio rispetto a questa, il coraggio di La Cava si fa prezioso suggerimento e elemento di fiducia e conforto. Vorremmo concludere con un ringraziamento a chi ci ha accompagnati ieri sera e che ci ha supportati e seguiti durante il percorso che prosegue anche quest’anno, un grazie al Caffè Letterario La Cava nella persona del presidente Domenico Calabria,  per l’accoglienza e la possibilità offertaci di respirare dal di dentro lo spirito più vero dell’autore, grazie a Cristina Briguglio per il prezioso contributo alla serata e un grazie soprattutto al nostro dirigente, a Carmen Lucisano per la felice intuizione e per tutte le opportunità di crescita che continua a offrirci.
Di Sofia Priolo ed Erika Cotronei 5C e 5A Liceo

Fotogallery a cura di Samuel Malara IV B Liceo

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