DISPERSIONE SCOLASTICA. EUCLIDE IN CONTROTENDENZA

In questi quindici mesi di pandemia, in questo tempo che ci è apparso lunghissimo ci siamo interrogati sul futuro, il nostro e quello della scuola, chiedendoci verso quale direzione si stesse andando. Abbiamo assistito e stiamo assistendo ad una metamorfosi del mondo della scuola, in verità in atto da tempo, e che oggi ha subito un’accelerazione in ragione del frangente di emergenza. La didattica a distanza ha rappresentato uno strumento validissimo per fare fronte ad una situazione dove si poteva fare davvero. Ci siamo adattati a situazioni e condizioni certamente non facili e col passare del tempo abbiamo fatto di necessità virtù, riservando alla virtù lo spazio principale. Oggi possiamo dire di avere acquisito una buona conoscenza e una padronanza degli strumenti messi a disposizione per la DaD. Nonostante ciò, nonostante i lati positivi siano tanti, sentiamo suonare un campanello di allarme che lungo lo stivale ci consegna, in tante aree del Paese un aumento della dispersione scolastica coincidente proprio col periodo di DaD, un trend pericoloso che pare aver raggiunto picchi assai preoccupanti. A supporto di questo grido di allarme, in assenza di dati aggiornati da parte del Ministero e dei provveditorati, dove le ultime stime sono ferme al 2016, troviamo il lavoro dei magistrati dei Tribunali Minorili che raccolgono le comunicazioni di abbandono o interruzione della frequenza. Da noi all’Euclide fortunatamente, una serie di fattori coincidenti (dall’organizzazione scolastica al contesto culturale e ambientale) hanno giocato a favore della normalità, mantenendo gli standard di frequenza su livelli ottimali e scongiurando il rischio di una dispersione che in aree come le nostre avrebbero prodotto certo effetti più drammatici che altrove. Analizzando però in modo oggettivo i dati di carattere generale, nascono spontanee alcune riflessioni. Da un lato abbiamo la gioia per una certezza acquisita,             quella di studiare in un Istituto a misura di alunno, che dall’inizio ha garantito le migliori condizioni possibili, dall’altro, osserviamo tanti nostri pari età, costretti a situazioni molto meno positive che inducono a sperare oggi più che mai in un pronto ritorno ad una normalità sempre più necessaria, un completo ritorno in presenza che già da settembre possa scongiurare il rischio di una progressiva desertificazione scolastica.

Di Sara Zaccuri IIIA Liceo

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Follow by Email
Facebook
Google+
http://euclidenews.altervista.org/dispersione-scolastica-euclide-in-controtendenza">
Twitter
INSTAGRAM