LA STORIA DEL BERGAMOTTO NELL’ULTIMO LAVORO DI FILIPPO ARILLOTTA

L’huile de bergamote, è questa la citazione conclusiva riportata dallo scrittore Filippo Arillotta, nonché docente di italiano e latino presso un Istituto Superiore di Reggio Calabria, nel suo libro “Storia fantastica del Bergamotto di Reggio Calabria”, volume presentato qualche sera fa nei locali della biblioteca comunale di Bova Marina, iniziativa che abbiamo seguito per conto della nostra redazione cogliendo l’opportunità di porre alcune domande all’autore in merito al suo libro, pubblicato dalla casa editrice Kaleidon.  Nell’occasione, Arilotta ha spiegato che nel libro parla della storia del “nostro” agrume prima del suo arrivo in Italia, riportando tutti i documenti in cui è presente il termine “bergamotto” nelle varie forme e lingue. Durante l’incontro, alle molteplici curiosità del pubblico presente, ha sempre sottolineato la certezza delle parole scritte nel libro in quanto prese da documenti ufficiali dopo lunghe e specifiche ricerche. L’autore ha ben spiegato che vi sono due ipotesi sull’arrivo del cosiddetto oro verde nella nostra terra: la prima legata a Firenze e la seconda a Reggio Calabria. Con grande stupore da parte nostra, Arillotta ha sostenuto che dalle ricerche emerge maggiore certezza sulla tesi toscana. Inoltre l’autore nella sua opera ha evidenziato quanto il bergamotto sia stato apprezzato dai grandi re e poeti, dai giardinieri che hanno provato a coltivarlo oppure, anche in campo gastronomico, dai pasticceri e in quello medico dagli speziali come cura per molte malattie. Come ribadito durante l’incontro dall’autore “il bergamotto ha trovato casa in Calabria” perché è proprio nel nostro territorio che cresce rigoglioso e in quantità abbondanti, diventando carta di identità della nostra regione e uno degli aspetti positivi con cui viene sempre ricordata. Al giorno d’oggi con il bergamotto si producono essenze, succhi, profumi, caramelle ma anche prodotti terapeutici di ogni tipo. In conclusione di serata lasciamo la sala pervasi da una speranza, che la produzione di bergamotto possa raggiungere livelli molto elevati e che le generazioni future proseguano con la coltivazione di questo agrume per non far svanire il suo dolce e soave profumo dalle nostre terre. Chiudiamo naturalmente questo breve servizio, con un ringraziamento a Teresa Romeo dell’Associazione Thèsis, organizzatrice dell’incontro, per averci coinvolto in quest’ultimo appuntamento del 2021.

Di Nicoletta Siviglia e Irene Manti VA Liceo   

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