L’EDUCAZIONE FINANZIARIA IN TEMPI DI DAD…

(Nella foto la Prof.ssa Maria Cristina Cordova)

L’alfabetizzazione finanziaria fornisce le conoscenze e le competenze necessarie per gestire il denaro in modo efficace e per prendere decisioni appropriate in merito.

Concluso da qualche giorno con successo il progetto di “Educazione Finanziaria – Memorandum MIUR – Banca d’Italia” in modalità a distanza, un percorso che ha permesso a molti nostri compagni di avvicinarsi alla trattazione di argomenti che quotidianamente richiedono di compiere delle scelte: dall’utilizzo del contante e degli strumenti di pagamento alternativi alle decisioni di indebitamento, risparmio o investimento. A qualche giorno di distanza dalla conclusione ufficiale del percorso abbiamo raggiunto la Prof.ssa Maria Cristina Cordova referente del percorso per la nostra scuola, chiedendole di tracciare un bilancio sull’esperienza che ci ha visti protagonisti. “Ormai da tempo – dice la Prof.ssa – la nostra scuola punta su un’offerta formativa volta a favorire il conseguimento da parte degli alunni di opportune ed efficaci competenze di cultura finanziaria che li proiettino a scelte consapevoli sul loro futuro e ad una cittadinanza attiva. Simili percorsi permettono a voi ragazzi di apprendere caratteristiche, costi, rischi e contestualmente, di effettuare scelte più consapevoli nella gestione delle disponibilità economiche. I vostri compagni, suddivisi in gruppi di lavoro, secondo le modalità del cooperative learning, hanno realizzato dei materiali di restituzione attenendosi al sistema-schematico del PowerPoint e seguendo la trattazione di tematiche diverse. Il progetto si è concluso con l’intervento di Elda Sprizzi, Direttore della filiale di Reggio Calabria della Banca d’Italia e Daniela Morisani, funzionaria della Banca d’Italia. Entrambe con l’altissima professionalità e grande disponibilità hanno risposto alle domande dei nostri studenti in materia economico- finanziaria. In particolare, la Morisani si è soffermata sulle criptovalute e sui rischi di investimento nelle cripto – attività informando i ragazzi sull’attuale assenza di norme e leggi che tutelino i risparmiatori, condizione questa che obbliga ad agire sempre con prudenza non facendosi abbagliare dalla possibilità di ottenere alti rendimenti. Difatti, anche un semplice malfunzionamento dei sistemi, o un attacco informatico, potrebbero compromettere il buon esito degli investimenti. Il percorso – conclude la Cordova – ha rappresentato, relativamente alle tematiche trattate, una grande opportunità di crescita per i nostri giovani, un’opportunità rispetto alla quale è d’obbligo ringraziare, oltre ovviamente i rappresentanti di Banca D’Italia, il nostro dirigente, la Dottoressa Lucisano, come sempre sensibile a cogliere tutte le occasioni di crescita da offrire agli studenti”.

La redazione

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