L’INTERVISTA. DECIDO IO, DECIDI TU…NON DECIDE NESSUNO!

Scuola si, scuola no, dad o non dad, scegli tu, scelgo io, e alla fine…non sceglie nessuno! Si potrebbe riassumere così il balletto delle scuole calabresi, e ci stiamo riferendo in modo particolare agli Istituti secondari di secondo grado, le cui attività, ormai da mesi fanno registrare un’alternanza di presenze in aula e lezioni a distanza con enormi disagi per alunni e soprattutto per docenti costretti a maratone estenuanti a seguito all’ordinanza firmata e più volte reiterata da Nino Spirlì, Presidente facente funzioni della giunta regionale calabra. Sul tema abbiamo voluto interpellare la prof.ssa Mariella Napoli, docente di inglese che sta vivendo sulla propria pelle i disagi derivanti da una situazione a dir poco anomala.

Cosa pensa riguardo al potere decisionale che Spirlì ha affidato ai genitori?

Non sono mai stata d’accordo, perché quell’ordinanza ha comportato in molti casi lo smembramento della classe e ha svuotato di significato la parte sociale e umana del processo di insegnamento-apprendimento.

Cosa intende dire quando parla di “smembramento della classe”, non lo ritiene un atto dovuto per gli alunni che hanno parenti fragili?

Intendo dire che molti alunni hanno cercato la protezione dal virus solo all’interno della scuola, sottovalutando i pericoli connessi alle piazze, alle strade e case private. In questo modo da un lato non hanno protetto i loro parenti fragili e dall’altro hanno complicato ulteriormente la didattica per coloro che hanno scelto la didattica in presenza e coloro che hanno voluto nascondersi dietro un monitor per scampare a qualche interrogazione o, peggio per raggiungere la promozione in modo più semplice.

Quindi sta dicendo che questa ordinanza non è applicata in modo corretto o meglio per il motivo per il quale è stata approvata ma in aggiunta sta anche ostacolando il vostro lavoro?

Il problema fondamentale è che questa ordinanza non ha tenuto in considerazione la necessità di socializzazione dei ragazzi: la scuola non è solo trasmissione di contenuti ed il rapporto tra docenti e alunni è meno diretto ed efficace nonostante le diverse strategie impiegate.

Un’ultima domanda, cosa avreste fatto al posto di Spirlì riguardo il rientro a scuola in sicurezza in questo momento così difficile e confusionario che dura da più di un anno?

Avrei dato maggiore potere decisionale ai sindaci che, in collaborazione con i dirigenti scolastici, avrebbero dovuto monitorare con strumenti più idonei il numero dei contagi ed eventualmente disporre chiusure immediate e di conseguenza la dad per tutti gli alunni e personale della scuola là dove fosse stato necessario con specifiche ordinanze locali. In questo modo si sarebbe tutelata la salute delle persone fragili dando meno preoccupazioni a tutti e tutelando il diritto allo studio e all’insegnamento.

Grazie della disponibilità Prof.ssa

Grazie a te Sofia !

Di Sofia Denisi IIA Liceo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Follow by Email
Facebook
Google+
http://euclidenews.altervista.org/lintervista-decido-io-decidi-tu-non-decide-nessuno">
Twitter
INSTAGRAM