QUANDO UNA NORMA TI SALVA LA VITA. NO A CELLULARI E TABLET PER I BAMBINI SOTTO I 12 ANNI

L’ex ministro Fioramonti il 15 marzo insieme ad un gruppo di esponenti ex M5S ha presentato una proposta di legge che prevede il divieto di smartphone e tablet ai bambini con un’età inferiore a 12 anni prevedendo per i genitori che non rispetteranno l’obbligo di vigilanza multe da 300 a 1500 euro. Questa proposta di legge intitolata “Disciplina dell’impiego di dispositivi digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza da parte dei minori di dodici anni e introduzione dell’articolo 328-bis 1994 n. 297, concernente il divieto dell’uso di telefoni mobili e altri dispositivi di comunicazione elettronico da parte degli alunni nelle scuole primarie e secondarie di primo grado” che, secondo Fioramonti intende normare l’utilizzo  dei cellulari è secondo un mio personale parere da accogliere favorevolmente. L’idea di una regolamentazione è necessaria anche alla luce degli effetti osservati fino ad oggi. Maggiore difficoltà di apprendimento, ritardo nello sviluppo del linguaggio, disturbi del sonno, aggressività ingiustificata e anche difficoltà nel socializzare con altri bambini sono campanelli di allarme non più ignorabili e la nostra speranza sta nella capacità delle famiglie di cogliere l’importanza di una norma che cercherà di mettere un freno ad un processo pericoloso in atto ormai già da molto tempo.

Di Antonella Versaci IIIA Liceo

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